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Alchimia a Fabriano tra Fantasia e Realtà

Parlare di alchimia significa raccontare la storia di un’arte e di una tecnica che hanno attraversato con i loro misteri ermetici interi secoli. Leggende dicono che la storica farmacia Mazzolini-Giuseppucci a Fabriano fu tempio massonico e laboratorio alchemico …

L’ALCHIMIA A FABRIANO

La nostra Cena con delitto “L’Alchimista” trae spunto dalle celebri ricerche ermetiche degli alchimisti e ha come ambientazione la Fabriano del 1899. La cornice all’interno della quale si svolgeranno gli eventi narrati è la splendida farmacia storica Mazzolini Giuseppucci.

Abbiamo scelto i locali della storica Farmacia, situata lungo il corso cittadino, sia per il loro indiscutibile valore storico-artistico, sia perché questo luogo, nel tempo, è divenuto patrimonio di un’intera comunità che intorno ad esso si è ritrovata per curarsi e forse questi locali hanno anche ospitato riunioni segrete di intellettuali e massoni.

Gli stupendi intagli in legno, opera sapiente del maestro Adolfo Ricci, hanno un indiscutibile fascino misterioso e la forma del locale ricorda quella di un laboratorio galenico o di un tempio massonico.

IL FASCINO ESOTERICO DELL’ALCHIMIA

Parlare di alchimia significa raccontare la storia di un’arte e di una tecnica che hanno attraversato con i loro misteri ermetici interi secoli. Gli obiettivi degli alchimisti erano molteplici: dalla conquista del sapere assoluto, alla scoperta dell’elisir di lunga vita, passando per la realizzazione della Pietra Filosofale cioè il processo di trasformazione dei metalli vili in oro.

Le radici dell’alchimia affondano nella storia dell’umanità. Cina, Egitto, India, Islam, Europa Medioevale sono i luoghi in cui questa disciplina si è sviluppata, raffinandosi sempre di più attraverso nuove simbologie e nuove pratiche.

GLI ALCHIMISTI PIÙ FAMOSI DELLA STORIA

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Fulcanelli l'alchimista

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La trasmutazione operata dagli alchimisti non era esclusivamente legata alla trasformazione dei metalli in oro ma anche alla trasmutazione dell’animo umano che, attraverso un cammino ermetico, sarebbe potuto giungere al sapere assoluto. Nella storia furono molti gli alchimisti famosi, persone che erano considerate intelligenti, sagge ed eccentriche, depositari di una conoscenza atavica e capaci di prodigi sorprendenti.

Ermete Trismegisto è stato un personaggio mitico e leggendario, vissuto in epoca pre-classica, autore del Corpus Hermeticum e fondatore della filosofia ermetica.

Nicolas Flamel visse in Francia tra il XIV e XV secolo; si racconta che conobbe un alchimista ebreo durante un pellegrinaggio a Santiago de Compostela che lo introdusse nel mondo ermetico. Leggende narrano che Flamel riuscì a trasmutare il mercurio in oro.

Paracelso fu un alchimista svizzero del XVI secolo, che abbandonò l’idea della trasmutazione dei metalli e si concentrò sulla produzione di elisir medicinali, anticipando la chimica moderna.

Fulcanelli, pseudonimo di un alchimista di epoca contemporanea, fu l’autore di importanti testi come “Il mistero delle Cattedrali” e “Le dimore filosofali”; non si limitò a sondare l’animo umano ma riprese il lavoro concreto e laboratoriale degli alchimisti dell’antichità.

LA FINE DELL’ ALCHIMIA?

La nascita del metodo scientifico, il rigore delle procedure codificate, lo sviluppo della chimica come scienza a se stante portarono a un declino dell’alchimia. La medicina subentrò ai rimedi alchemici che vennero sempre di più considerati alla stregua di superstizione o folklore. Tutta quella saggezza ermetica, piena di misteriosi saperi arcani, ha continuato però ad affascinare l’umanità e a solleticare quel pensiero fantastico e immaginifico proprio di ognuno di noi.